Il prezzo della bontà: la storia di Matteo
Sono Matteo, e il giorno che ho smesso di credere nella bontà condivisa è iniziato quando mia sorella mi ha accusato davanti a tutta la famiglia di essere uno stupido perché aiutavo sempre chiunque ne avesse bisogno. Col tempo, quello che sentivo come la mia più grande virtù si è trasformato in un peso, e la paura di essere sfruttato si è radicata dentro di me. Ora mi chiedo: ha davvero senso lottare per la propria integrità in un mondo dove solo i furbi sembrano essere premiati?